Chi mai potrebbe immaginare che la splendida villa Usignolo, ormai inglobata nel tessuto urbano di Sarezzo e sede di un Centro di aggregazione giovanile comunale, nonché sede di mostre e incontri culturali fosse ritenuta nel secolo scorso una casa infestata, attorno alla quale si narravano fosche leggende dall’odore di zolfo e magia nera?
La tradizione popolare voleva infatti che in quella casa vivesse una veggente, certa Semiramide, che aveva fama di nota ottima chiromante a livello nazionale, al punto che per consultarla provenivano personaggi di spicco da tutta Italia, ma tanta magia e notorietà non poteva evitare alla maga di pagare il prezzo di questi suoi poteri alle forze occulte a cui era debitrice, si credeva che in quella casa si celasse qualcosa di strano e orrendo, frutto dei commerci che la maga faceva con il demonio e così si narra che la chiromante avesse una figlia deforme, fornita di gambe con zoccoli caprini. la quale emetteva urla raccapriccianti che facevano rabbrividire coloro che avevano la ventura di passare accanto alle mura di quella villa allora isolata nel mezzo della campagna.
 
Evidentementei ci troviamo di fronte ad un caso di Leggenda Urbana modificato ad arte dalle chiacchiere popolari originate dalla presenza di persone estranee al normale tessuto sociale di una piccola comunità di provincia, che però avevano un fondamento più che reale e storicamente comprovato.
Come ci racconta Osvaldo Guerini nella sua pubblicazione sul sito del Comune di Sarezzo[1],la piccola casa colonica che poi diventerà Villa Usignolo, venne acquistata dai coniugi Gino Ghidoni ed Elisa Gazzo Semiramide intorno al 1950.
Gino Ghidoni, noto pubblicista e giornalista, nacque a Pegognaga MN il 13/12/1897 e sposò in data 11/7/ 1929 Elisa Gazzo Semiramide e risiedendo a Brescia fino al 1953.
Elisa Gazzo Semiramide. figlia di Francesco e Vergna Semiramide, ambedue già celebri chiromanti, nacque a Brescia il 20/4/1907. Dopo aver conseguito la laurea in psicologia divenne la più conosciuta e consultata chiromante di Brescia.
Ancor giovane diresse l’istituto di studi psichici e metapsichici “ Accademia” di Roma, redattrice psicografologa di riviste e quotidiani e membro d’onore di molte accademie nazionali ed estere[2]. Quando i lavori terminarono e la famiglia si trasferì a Sarezzo nel 1953, la vita del paese venne sconvolta, in quanto la villa divenne meta continua di personaggi anche molto noti, provenienti da tutta Italia, la stessa Elisa era amica della moglie di Gabriele D’annunzio, Maria Hardouin, principessa di Montenevoso, la cui visita all’amica Semiramide venne ricordata nel Giornale di Brescia del 17/3/1953, ma altre testimonianze ci dimostrano come alla veggente si rivolsero sin dagli anni trenta del Novecento, numerosi personaggi tra i quali: Re Umberto, Italo Balbo, Augusto turati, Vittorio Gassman, Gina lollobrigida e altri ancora.
Nel pieno del suo successo professionale decise di acquistare la piccola casa colonica a Sarezzo per realizzare una residenza accogliente.
Tale decisione di acquistare una residenza isolata, scaturì dalla condizione della figlia Rosa Ghidoni Semiramide, nata a Brescia il 16/2/1930, e provata sin dalla nascita da una grave disabilità fisica e mentale che la costrinse a vivere in un ambiente particolarmente protetto e isolato, nel quale la famiglia non la faceva mancare nulla: Si fece costruire una seconda residenza, Villa Sorriso, che ritrovava proprio adiacente all’attuale via Verdi, destinata ad accogliere la servitù e le assistenti sanitarie che si occupavano giorno e notte della giovane sfortunata.
Elisa Gazzo Semiramide si spense a Sarezzo il 29/8/1962, all’età di 55 anni, stroncata da un infarto.
Villa Usignolo divenne proprietà comunale nel 1989, quando l’Amministrazione Comunale lo acquistò dalla signora Maria Pellegrini, seconda moglie di Gino Ghidoni, rimasta unica erede dell’immobile.
 


[1] SAREZZO NELLA STORIA 46° puntata: Un personaggio illustre di Sarezzo Elisa Gazzo Semiramide
[2] Dell’esistenza di questa accademia e degli altri titoli della Veggente in questione non siamo riusciti ad avere conferma neppure presso la attuali associazioni e centri studi di ricerca parapsicologici consultati mediante collaboratori e redattori della la rivista “Il giornale dei misteri”; questo non toglie che nel secolo scorso molte figure di tutto rispetto professionale siano esistite comunque operando senza lasciare traccia negli annali ufficiali