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Resy Pescatori Lucchini, nasce a Brescia nel 1943 e viene a vivere a Zanano nel 1966, quando si sposa.
Ama da sempre il dialetto perché è nata e cresciuta con questa parlata, benché ai suoi tempi fosse discriminante: “la parla en dialèt, l’è fiöla de poarèt ” - Ed era vero, il suo papà faceva il “scarpulì” calzolaio prima di essere operaio alla Centrale del Latte di Brescia, mentre la sua mamma era una casalinga con la passione del ricamo che l’aiutava ad integrare le spese di una famiglia di cinque persone.
 
Nel 1974, ascoltando uno dei suoi tre figli recitare una poesiola del Canossi a scuola, si entusiasma ed inizia a comporre qualcosina più per sé stessa che per partecipare ai primi concorsi che nascevano in città e provincia.
 
Dopo l’epoca del boom economico, c’è un ritorno a valorizzare le radici della parlata bresciana che giustamente non deve essere dimenticata nè morire per fare spazio a lingue straniere che sono il lessico dell’economia internazionale.
Cresciuti i figli, Resy frequenta un corso di Laurea in volontariato ed un Master di primo livello presso l’Università Cattolica di Brescia e si avvia nel volontariato che è tuttora la sua quotidianità.
 
Non tralascia la sua passione di scrivere in vernacolo, ha partecipato a vari concorsi, ha vinto diversi premi tra cui quello nazionale nel 2005 ricevendo la targa del Presidente della Repubblica Carlo A.Ciampi.
 
Non ha mai scritto, per scelta, un libro; le sue poesie si trovano in tante antologie bresciane.