Se levando lo sguardo dai fanali
delle auto in coda,
oltre le multiformi luci
della civiltà moderna riuscirete
a scorgere colline, boschi e montagne,
sappiate che tutto questo aveva un nome
che lo rendeva parte di una dimensione
forse dimenticata, nella quale il tempo
e la vita stessa erano scanditi
dagli eterni cicli della natura,
sotto il vigile sguardo delle leggi che da sempre regolano
anche la più recondita particella di universo di cui,
nonostante tutto, facciamo ancora parte.
( Da IL TEMPO di G. Azar )

 

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La memoria del territorio - parte 1

La memoria del territorio - parte 2