La piazza Cesare Battisti, le ex scuole elementari e i recenti progetti

A fianco del municipio vi erano in passato due chiese: S. Maria della Formica e l’oratorio di S. Nicola; la prima fu spazzata via dall’inondazione del 1850, la seconda, ancora presente all’epoca della costruzione del nuovo comune, fu sconsacrata e, verso il 1950, trasformata in civile abitazione.

La piazza prospiciente il municipio è una delle più spaziose e belle della Valle Trompia: in virtù della sua ampiezza essa accoglieva le adunate dei battaglioni mandamentali della Guardia Nazionale, come avvenne, ad esempio, il 5 giugno 1865 in occasione della solenne benedizione della bandiera[1]; la piazza ha ospitato sino a dopo la seconda guerra mondiale il mercato del bestiame, e a febbraio di ogni anno vi si svolge la festa patronale più partecipata dell’intera Valtrompia, SS. Faustino e Giovita. Anticamente essa veniva denominata Piazza Grande o della Chiesa; dal 1899 fu mutato il nome in Piazza del Mercato[2]. Nel 1926 le venne invece attribuito il nome che porta ancora oggi, ossia piazza Cesare Battisti.

L’illuminazione elettrica della piazza fu deliberata nel 1898[3].

Nel periodo fascista il Comune destinò alcuni appartamenti ad alloggio dei suoi dipendenti, in via IV Novembre e nella stessa piazza Battisti[4]. Tali case erano pure dotate di piccoli appezzamenti di terreno adibiti ad orto, che venivano affittati dal Comune: ad esempio nel 1930 (con delibera del 28 giugno) un orto di mq 350 venne fittato all’allora segretario G. Maria Giacomini per un novennio al canone annuo di £ 100[5]. Infine il Comune possedeva dei locali al civico n. 1 della stessa piazza, denominati in certi documenti casa Coadiutorale e che il Comune stesso nel 1933 pose in locazione come rivendita di vino e liquori al canone annuo di £ 264[6].

Negli anni Ottanta, essendo gli spazi del municipio divenuti troppo angusti per tutti gli uffici e i servizi comunali, alcuni di essi furono trasferiti in via Zanardelli, presso le ex scuole elementari di Sarezzo. Nell’ex scuola era già da qualche tempo insediato l’Ufficio di Collocamento; nel 1987 vennero trasferiti gli uffici demografici e, subito dopo, l’ufficio commercio, i servizi sociali quello della vigilanza, mentre l’Ufficio di Collocamento venne trasferito in uno spazio situato di fronte alle ex scuole, sempre in via Zanardelli. L’ex edificio scolastico risale al 1910 e contava in origine due piani su cui erano disposte otto aule; nel 1931 il Comune incaricò il geometra Ettore Contessi di progettare la sopraelevazione del palazzo e i lavori, affidati all’impresa Ragni Romeo di Brescia, procedettero spediti per un esborso finale di £ 180.000[7]. Nel 1934 avvenne la solenne inaugurazione, alla presenza di numerose autorità tra le quali spiccavano il Prefetto e il Questore, nonché il Federale e il Segretario del Fascio locale[8].

Il palazzo oggi si presenta strutturato su tre piani principali, scalone interno al centro, uffici ampi che ricalcano ancora la struttura scolastica delle preesistenti aule. La facciata principale è sobria e maestosa al tempo stesso, con tre piani fuori terra, sedici finestre, di cui quattro al piano rialzato ad arco ribassato, sei al piano primo ad arco tutto sesto, di cui le due centrali costituiscono una porta-finestra che dà sul balcone balaustrato e sorretto da due esili colonne classiche, e sei al piano secondo, sempre a tutto sesto, di cui le due centrali sono binate, portone centrale in legno, inserito in un arco a tutto sesto, preceduto da una scalinata semplice e lineare in pietra chiara, il tetto infine è a quattro falde. Tra gli uffici ospitati in questa sede distaccata del Comune vi sono i servizi sociali, l’ufficio tecnico (dal 2001) e, per un certo periodo, la vigilanza urbana, poi trasferita in via IV Novembre. Nel 2001 tale edificio fu sottoposto a interventi di manutenzione straordinaria secondo i progetti dell’architetto Fabrizio Veronesi e del geometra Giuseppe Prudente del Comune: i vecchi serramenti lignei furono rimpiazzati da più moderni in alluminio; le finestre vennero dotate di doppi vetri isolanti; anche il portone fu sostituito da porte a due ante scorrevoli in vetro; alcuni spazi interni furono frazionati e separati da cinque divisorie vitree. Il costo di tali interventi fu di £ 282.206.500[9].

In tempi ancora più recenti, e precisamente nell’ottobre 2010, il Comune decise di avviare l’iter per recuperare l’ex oratorio di S. Nicola per far spazio alla sala consigliare, a quella civica e alla sede della Polizia Locale, nel frattempo trasferita in via IV Novembre. Il progetto, affidato ai tecnici comunali Alessandro Anelotti e Salvatore Mangiola, comporta una spesa preventivata in € 750.000, più € 300.000 per ricavare 40 posti auto nella parte a nord dell’edificio e per il trasloco e sistemazione delle sale e degli uffici; il municipio e l’ex chiesa secondo tale progetto sono collegati mediante un passaggio coperto[10]. A tutt’oggi, tuttavia, i lavori non sono stati avviati sicché gli uffici comunali sono dislocati in parte presso la sede di piazza Cesare Battisti in parte presso le ex scuole elementari di via Zanardelli.

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[1] AC, Titoli 1860-1897, b. 69, bis fasc. 1.
[2] AC, Relazione al Consiglio Comunale sulla nuova numerazione delle case e denominazione delle strade, Sarezzo 6 aprile 1899.
[3] AC, b. 147, anni 1896-98. L’adunanza in cui si decise l’illuminazione della piazza è del 10 novembre 1898.
[4] AC, Titoli 1906-1952, b. 21, fasc. 21 (1935).
[5] AC, Titoli 1906-1952, b. 21, fasc. 1 e 2.
[6] AC, Titoli 1906-1952, b. 21, fasc. 4.
[7] AA. VV. 2008, pp. 181-182.
[8] Ibidem.
[9] Progetto definitivo ed esecutivo, gennaio 2001.
[10] S. BOTTA 2010.