Un cristiano tra i poveri: don Remo Prandini.
 
Remo Prandini nacque a Lodrino il 31 dicembre 1942, e fu ordinato sacerdote il 3 aprile 1971. Dal 1975 si recò in missione nella Bolivia, precisamente nella zona di San Miguel-Hardeman. Qui svolse un’alacre opera con i Salesiani in favore della crescita materiale e spirituale degli agricoltori e della popolazione, che vive generalmente in condizioni di povertà.
Significativa e in un certo senso paradigmatica della sua vita per i poveri in mezzo ai poveri fu l’episodio della sua morte, avvenuta il giorno di Natale del 1986. Don Dante Invernizzi, un suo confratello, ne ha dato testimonianza precisa e circostanziata[1]: nonostante venisse sconsigliato di recarsi in alcune comunità site in aree disagevoli da raggiungere, seguendo percorsi irti di difficoltà e pericoli, in sella alla sua bicicletta don Remo non sentì ragioni. Egli, come disse, desiderava portare i doni di Natale ai fanciulli di quei villaggi «perché se non vado per loro non sarà Natale» disse. La morte lo colse proprio a Natale mentre tentava di guadare un torrente in piena. Per la ricerca del suo corpo si mobilitarono spontaneamente un numero ingente di campesinos; la salma di don Prandini fu ritrovata soltanto la mattina del 26 dicembre. A testimonianza dell’amore della “sua” gente le autorità di Hardeman decretarono 15 giorni di “austerità” (niente musica, danze e alcolici) in aggiunta ai canonici tre giorni di lutto normalmente stabiliti quando se ne va qualcuno di importante. E don Remo fu importante, per l’aiuto a quelle popolazioni dell’America Latina, ma anche per Lodrino, di cui fu figlio degno e meritevole.
 
 
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[1] Vedasi C. SABATTI 1987, pp. 254-255.