Un aspetto fondamentale e caratteristico in genere del primo novecento e specificatamente del carattere tipicamente fascista che si volle imprimere alle giovani generazioni, contraddistinto da una tempra e sanità fisica e morale al tempo stesso si concretizzò nello sviluppo e delle discipline e associazioni sportive e delle strutture ad esse strumentali.
Ai primi del ‘900 la pallamano impazzava nelle piazze di molti centri trumplini (soprattutto a Gardone e Sarezzo); dal 1930 il gioco si trasferirà dalle pubbliche vie ai campi sportivi e sferisteri appositamente creati.
La ginnastica fiorì a inizio secolo: a Gardone era celebre l’attività dell’ Audax affiliata alla Federazione Giovanile Leone XIII, di matrice cattolica. Negli anni ’20 numerosi sono i successi ginnici della sezione. Nel 1932, nel X Anniversario Fascista a Roma le atlete dell’ Audax conseguirono un clamoroso decimo posto, distinguendosi soprattutto nella corsa ma gareggiando pure nel saggio ginnico, getto del peso e nuoto.
Il calcio si diffuse a partire dagli anni ’20. Celebre la squadra di Gardone che sfornerà, tra gli altri, il talenti di Bepi Peruchetti il quale ascenderà alla gloria sportiva nazionale. Lo stadio “Redaelli”, inaugurato nel 1930, era per l’epoca perfettamente regolamentare (m 45 x 90), e vi giocava la formazione dell’E.D.E.S. (Ente Dopolavoro Educazione Sportiva). Nel 1946 nascerà l’ottima squadra A.C. Beretta.
Altra attività tradizionalmente gardonese quella del tiro a segno. Presente nella cittadella armiera sin dal 1884 nel 1932 divenne Sezione del Tiro a Segno Nazionale (T.S.N.) e il poligono trasferito dalla località “Bersaglio” nei più idonei spazi dell’Arsenale e poi nell’area dove sorgerà in seguito la MI-VAL.
Il motociclismo vide sorgere nel 1939-40 la prestigiosa associazione del Moto Club Gardone V.T.
Infine un cenno allo sci, anch’esso promosso e incoraggiato dal fascismo sia come disciplina sportiva che di diporto: del 1933 è la prima gara di discesa con gli sci dal monte Guglielmo. Per primo tagliò il traguardo Bruno Dabeni.