Alla fine dell’ottocento le mete degli emigranti valtrumplini erano state prevalentemente la Francia, la Svizzera e, meno, la Germania. Ma nel nuovo secolo si fece più intensa l’emigrazione verso gli Stati Uniti. Il viaggio veniva spesso compiuto in terza classe, ammassati su pagliericci sotto la linea di galleggiamento delle navi, in condizioni di luce e aerazione insufficienti. Se nel 1880 il costo del biglietto di terza costava $ 10 dal 1914 esso era aumentato a $ 35. Alcuni passeggeri, per evitare i controlli di Ellis Island, [1] acquistavano con gran sacrificio biglietti di seconda classe: infatti i viaggiatori di prima e seconda non passavano dal punto di accoglienza di Ellis Island ma venivano comodamente visitati nelle rispettive cabine e i controlli, peraltro, in tali casi erano meno rigorosi.
 
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 Ellis Island Immigration Station
 
Come ha puntualmente ricostruito nel suo saggio la studiosa trumplina Elena Pala tra il 1902 e il 1922 risultano registrati a Ellis Island ben 23 migranti di Marmentino, per lo più contadini e con un’età media di anni 28.
I centri d’alta valle, sofferenti più di altri a causa dell’assenza o scarsità d’industrie e dalla penuria agricola, furono quelli con una maggior percentuale di emigranti: nel 1911 a Irma mancava circa il 12% della popolazione, a Bovegno erano emigrati all’estero ben 232 persone, l’8,7% dell’intera popolazione, e anche Pezzaze, Collio e Marmentino vedevano percentuali di emigrazione tra il 4,7 e il 6,4%.
Con il fascismo, fino allo scoccare “dell’ora suprema”, arriva anche maggior benessere; inoltre è più difficile ottenere il permesso di espatrio, sicché le percentuali di emigrazione si assottigliano sino a divenire irrilevanti nel censimento del 1936 [2].
Dopo la guerra l’emigrazione, specie dai paesi dell’alta Valle Trompia, raggiunge livelli altissimi, con picchi del 24% a Tavernole e in seguito anche del 30% a Pezzaze. Muratori, contadini, artigiani, minatori andarono a lavorare in vari stati europei, ma molti contribuirono anche in Patria alla costruzione e modernizzazione delle strade, allo scavo di gallerie e all’estrazione di minerali nelle viscere della terra. Ai lavori della seconda galleria del traforo ferroviario del Sempione (1921), per esempio, parteciparono anche minatori di Marmentino
 
 
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Immigration Station Ellis Island (02/06/1926)


[1] Ellis Island era il luogo di fronte a New York dove i migranti che viaggiavano in terza classe erano controllati sia a livello sanitario che culturale e attitudinale. Se passavano i controlli erano ammessi negli U.S.A., altrimenti respinti. Contrariamente a quanto si è comunemente portati a credere soltanto il 2% (secondo i dati ufficiali) degli emigranti veniva tuttavia giudicato non idoneo a soggiornare negli States.
[2] E. PALA ZUBANI, p. 28.