I Signori di Milano incentivarono i “chiosi” (da cui il dialettale “ciòs”); anche sul Mella si lavorò in tal senso. Vanno ricordate alcune seriole quali quella Nassini a San Vigilio, la serioletta di Carcina, quella di Concesio, il fiume Celato e i vasi derivati, il Molin del Brolo, la roggia Massarola e via dicendo. Lungo tali canali sorsero diversi opifici, molti dei quali erano ancora attivi nel XIX secolo. Grazie alla forza propulsiva dell’acqua anche lungo il Gobbia – ruscello tributario del Mella che scende da Lumezzane – furono impiantate officine, specialmente magli, in grado di lavorare attrezzi agricoli, accette, tridenti, zappe e roncole. Uno di questi magli è stato di recente adattato a museo presso la fucina ex Sanzogni in Sarezzo, vicino alla confluenza del Gobbia con il Mella.

 

I Magli di Sarezzo

I Magli di Sarezzo (Museo)