Torre Avogadro - LumezzaneA partire dalla seconda metà del II secolo le istituzioni e il controllo politico-amministrativo di Roma sui territori entrò in crisi. Le incursioni barbare si fanno via via più dannose e profonde. La storiografia tuttavia ci dice pochissimo sullo scorcio intercorrente tra la fine dell’Impero e l’inizio di quello che comunemente viene chiamato Medio Evo. Orde di Alamanni, varcate le Alpi, furono affrontate e vinte dalle legioni dell’Imperatore Claudio II vicino al Garda nel III secolo. 

Una seconda ondata germanica calò sulla Padania tra il 270 e il 271 e le truppe dell’Imperatore Aureliano le respinsero, tanto che i Bresciani fecero due dediche al conservator orbis. E’ ipotizzabile un periodo di temporanea occupazione di questi barbari anche nel territorio trumplino, ma i documenti difettano. Nel 401 i Visigoti di Alarico sfondano dalle parti delle Alpi Orientali e scorazzano saccheggiando anche Brescia. Una cinquantina d’anni più tardi è la volta degli Unni di Attila. Nel 489 l’invasione Ostrogota di Teodorico assunse i caratteri dell’occupazione stabile. Dal 535 per vent’anni infuriò la guerra greco-gotica intrapresa dai Bizantini di Giustiniano contro i Goti e i Franchi, da questi chiamati in aiuto. Nel 568, senza trovare che deboli resistenze, i Longobardi, di razza scandinava e che perciò ignoravano – a differenza dei Goti – la cultura latina, dilagarono in tutta la Transpadana, devastando e distruggendo prima e insediandosi poi, e denominarono quelle terre Longobardia. I reperti archeologici mostrano come quella dei Longobardi fosse un’occupazione sistematica e duratura che lasciò il segno anche nella valle del Mella. Tra le eredità lasciate da questo popolo del Nord il toponimo di Gardone, derivato da wardon, ovvero postazione di guardia e punto d’osservazione. 

Nel 774, chiamati in Italia da papa Adriano I che vedeva minacciate le terre dell’Esarcato Bizantino, i Franchi sconfissero a Pavia e Verona le resistenze dell’ultimo re longobardo Desiderio e di suo figlio Adelchi: iniziò l’Età Carolingia. 
Abbastanza significativi i reperti: a Tizio di Collio nel 1981 è stato ritrovato materiale ceramico tardoromano (V secolo circa) insieme a scorie di fusione che attestano la presenza della lavorazione dei metalli. A Bovegno in frazione Ludizzo fondo Cola a partire dal 1931 furono rinvenute tombe a inumazione, d’età altomedievale. Diversi ritrovamenti medievali, soprattutto ma non solo tombe, furono riscontrate a MarmentinoPezzaze (torre di guardia in località Canelli), Pezzoro di TavernoleMarcheno (La Rocca, Cesovo), Gardone V.T. (necropoli altomedievale di fronte al municipio, Magno oltre ad altri ritrovamenti di difficile datazione), Sarezzo (necropoli loc. Brede del secolo VIII-IX era tardo Longobarda-Carolingia), LumezzaneNave (Pieve Vecchia, materiali scultorei sec. VIII-X S. Cesario ecc.), Villa Carcina (tombe altomedievali in via Roma a sud della scuola media statale). 

 

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La Croce di desiderio 

(Museo di Santa Giulia - Brescia)