Fabio Raza - Brescia 2011
 
L’ESTRAZIONE DEL FERRO:
 una storia di fatica, ma di pregio
 
 
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L' idea di fare questo tipo di tesina mi è venuta quando io e mio fratello stavamo riordinando la libreria di casa e abbiamo rinvenuto una scatola che conteneva un sasso pesante e luccicante e uno strano oggetto di acciaio.
Nostro padre ci disse che si trattava di oggetti appartenuti al nostro bisnonno Andrea, che aveva lavorato in una miniera di ferro,ci spiegò anche che quel misterioso sasso era un minerale di siderite (carbonato di ferro), mentre l' altro oggetto era la punta intercambiabile di una perforatrice.
 
Da quel momento mi chiesi come fosse possibile che da un materiale così duro e pesante si riuscisse, fin dai tempi antichi, a creare oggetti a piacere, che potevano variare dai più comuni (come posate, attrezzi, chiavi ecc...) a quelli più sofisticati
(come motori o macchinari vari o appunto perforatrici, ecc...).
Così ho voluto approfondire questa mia curiosità , scoprendo che dietro a questo materiale si cela una storia molto triste e faticosa (specialmente per i bambini e i minatori che lo estraevano nei secoli passati), che però senza di essa forse adesso non potremmo dire di essere uno dei paesi più sviluppati (e tecnologici) del mondo.
 
 
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